La polemica che circonda lo sfarzoso Ballo dei Faraoni di Ibiza sta prendendo una nuova piega dopo che l'archeologo e creatore Mikel Herrán, meglio conosciuto online come PutoMikel, ha offerto la sua analisi dell'evento, descrivendolo come un "crimine estetico" e collegando lo spettacolo al modo in cui le élite ricche hanno storicamente usato la grandiosa iconografia storica per mostrare il loro status.
L'evento privato, tenutosi il 13 agosto presso la cava di Sa Pedrera de Can Coix a Sant Antoni, ha già generato un intenso dibattito a Ibiza sull'uso dell'acqua, sull'occupazione di uno spazio pubblico e sulle preoccupazioni ambientali che circondano la celebrazione.
Ora Herrán sostiene che c'è un altro livello della controversia: ciò che l'estravagante spettacolo di ispirazione egizia dice sulla ricchezza e lo status sociale.
Un ballo dei faraoni a Ibiza
Organizzato dai fratelli Bronson e Mimi van Wyck, l'evento ha trasformato la cava in un'elaborata ambientazione di ispirazione egizia.
La produzione comprendeva una piramide di circa otto metri, obelischi, un tempio di cartapesta e un lago artificiale, creando un ambiente teatrale a grandezza naturale per la celebrazione privata.
Circa 300 ospiti hanno partecipato all'evento, con nomi internazionali come Adrien Brody e Olivia Palermo tra quelli che si dice fossero presenti. Vogue ha poi descritto la festa come uno spettacolo elaborato, a tema egiziano, durato una notte, allestito in una cava abbandonata vicino a Sant Antoni.
L'evento è stato presentato dagli organizzatori anche come avente un elemento benefico, con 50.000 euro promessi a cause locali, tra cui Cáritas Sant Antoni e il Motoclub Formentera i Eivissa.
Ma la festa è diventata rapidamente controversa a Ibiza dopo che sono emerse immagini che mostravano l'elaborata produzione, incluso il lago artificiale.
"Non sembra lussuoso, sembra pacchiano"
Herrán, dottore in Archeologia presso l'Università di Leicester, ha analizzato l'evento sui suoi canali social di PutoMikel.
La sua critica va oltre il fatto che la festa fosse stata correttamente autorizzata o quanta acqua fosse stata usata.
Si scaglia contro il linguaggio visivo dell'evento stesso.
Nella sua analisi, Herrán descrive lo spettacolo come non lussuoso ma invece "pacchiano", sostenendo che l'esagerata iconografia egizia dice qualcosa sul modo in cui la ricchezza viene presentata.
Per lui, l'uso di simboli antichi e riferimenti storici monumentali non è semplicemente una decorazione.
Egli collega la tradizione alla storia delle celebrazioni d'élite, sostenendo che i gruppi ricchi hanno a lungo usato la grandiosa iconografia storica, i costumi e gli eventi stravaganti come modi per rafforzare la loro posizione sociale.
Perché "Il ballo del faraone"?
Uno dei punti di Herrán si concentra sul nome stesso.
La parola "ballo" ha una particolare associazione storica con le celebrazioni formali d'élite, specialmente durante il XIX e l'inizio del XX secolo.
Herrán sostiene che questi grandi eventi sono diventati un modo per le élite industriali appena ricche di competere socialmente con le consolidate famiglie aristocratiche.
In questo contesto, egli vede la festa di Ibiza come parte di una tradizione molto più antica: la ricchezza che si trasforma in spettacolo per comunicare lo status.
La sua interpretazione è che i riferimenti storici possono fornire un ulteriore livello di prestigio, permettendo alla ricchezza moderna di associarsi a immagini di potere antico, regalità e civiltà.
Più che un dibattito estetico
Il Ballo dei Faraoni era già diventato uno degli eventi privati più controversi dell'estate di Ibiza.
Le critiche si sono concentrate pesantemente sull'acqua utilizzata per creare il lago artificiale, in particolare perché Ibiza stava affrontando restrizioni idriche e appelli al consumo responsabile.
L'evento si è svolto anche in una cava circondata da un ambiente rurale e boschivo che è stato identificato come un'area con un significativo rischio di incendi boschivi.
La controversia alla fine ha raggiunto il municipio di Sant Antoni, dove l'opposizione del PSOE ha chiesto le dimissioni del sindaco Marcos Serra per l'evento.
Il sindaco ha difeso la gestione della celebrazione da parte del consiglio e ha negato che ci fosse stata segretezza riguardo all'autorizzazione.
Ciò significa che il dibattito attorno alla festa ora esiste su diversi livelli: impatto ambientale, uso dello spazio pubblico, responsabilità politica e ruolo degli eventi di lusso nella moderna Ibiza.
La più ampia conversazione su Ibiza
L'analisi di Herrán aggiunge un'altra domanda alla discussione.
Ibiza è stata a lungo associata alla ricchezza, alla creatività, alla vita notturna e alle esperienze stravaganti. Ma l'isola sta anche affrontando pressioni sempre più visibili riguardo a acqua, alloggi, sovraffollamento, protezione ambientale e costo della vita.
In questo contesto, le immagini di una festa privata di lusso con enormi strutture egizie e un lago artificiale temporaneo creano inevitabilmente un contrasto sorprendente.
Questo contrasto è parte del motivo per cui l'evento ha generato così tanta attenzione oltre agli ospiti che vi hanno partecipato.
La festa stessa è durata solo una notte.
Il dibattito su che tipo di Ibiza si sta creando — e per chi si sta creando — probabilmente durerà molto più a lungo.
I commenti di Herrán sono in definitiva la sua interpretazione culturale e archeologica dell'evento, piuttosto che una valutazione ufficiale. Ma hanno aggiunto un'altra prospettiva provocatoria a una delle feste più discusse di Ibiza del 2026.