“Il Mandorlo è Condannato”: L'Agricoltura di Ibiza Chiede una Strategia a Lungo Termine

Il settore agricolo di Ibiza sta affrontando un'altra estate difficile, con caldo prolungato, pressione idrica e condizioni di coltivazione mutevoli che costringono gli agricoltori ad adattarsi.

Toni Tur, presidente della Cooperativa Agrícola de Sant Antoni, afferma che la situazione è andata oltre le singole stagioni negative e richiede una strategia a lungo termine per il settore primario dell'isola.

Parlando con Noudiari un anno dopo aver descritto il settore agricolo di Ibiza come "in terapia intensiva", Tur ha affermato che il quadro immediato è in qualche modo migliore in alcune aree, ma le sfide di fondo sono diventate più serie.

Il suo messaggio centrale è chiaro: Ibiza ha bisogno di cambiamenti strutturali piuttosto che affidarsi principalmente ai sussidi.

Un'altra estate di caldo estremo

L'estate del 2026 ha portato temperature elevate e prolungate, comprese notti insolitamente calde.

Secondo Tur, questo ha influito su un'ampia gamma di colture.

Ortaggi come pomodori, peperoni, melanzane, meloni, angurie e zucche hanno riscontrato difficoltà quando le temperature rimangono sopra i 35°C.

A queste temperature, spiega Tur, le piante dedicano più energia alla traspirazione e alla sopravvivenza piuttosto che alla produzione ottimale.

Gli effetti hanno incluso problemi con la fioritura, lo sviluppo dei frutti e la maturazione.

I pomodori, ad esempio, sono maturati particolarmente in fretta, creando ulteriori problemi dopo la raccolta.

Alcune colture hanno avuto un rendimento migliore

Il quadro non è uniformemente negativo.

Tur afferma che la raccolta dei cereali è stata migliore rispetto agli anni precedenti, favorita dalle piogge durante l'inverno e la primavera.

Si prevede che anche la raccolta della carruba produrrà più dell'anno scorso, sebbene il caldo estivo abbia accelerato la maturazione e abbia portato a frutti più piccoli.

La campagna della carruba del 2026 è iniziata anche prima del solito, con il caldo che ha anticipato il periodo di raccolta di circa due settimane.

La Cooperativa Agrícola de Sant Antoni ha recentemente riportato un maggiore ottimismo sulla raccolta della carruba rispetto al 2025.

Il mandorlo affronta un futuro difficile

Uno degli avvertimenti più forti di Tur riguarda il mandorlo, tradizionalmente una delle caratteristiche agricole più riconoscibili di Ibiza.

Egli sostiene che la coltura sta ora affrontando diversi problemi contemporaneamente, tra cui l'invecchiamento delle piantagioni esistenti, la mancanza di agricoltori, parassiti come la Xylella e il capnodis, oltre alla siccità e all'aumento delle temperature.

Per questi motivi, Tur afferma che il mandorlo è effettivamente "condannato" a Ibiza.

L'affermazione riflette la sua valutazione del futuro della coltura piuttosto che una dichiarazione ufficiale che la coltivazione di mandorle scomparirà dall'isola.

La situazione è particolarmente significativa in aree come il Pla de Corona, dove i mandorli hanno a lungo fatto parte del distintivo paesaggio agricolo di Ibiza.

Tur ha precedentemente spiegato che i mandorli erano storicamente piantati perché richiedevano relativamente poca manutenzione e erano redditizi, ma che le condizioni attuali sono molto diverse.

Cercare colture meglio adattate al clima di Ibiza

Anziché abbandonare la produzione agricola, Tur ritiene che Ibiza debba riconsiderare quali colture siano più adatte al suo clima che cambia.

Indica il carrubo come un'opzione promettente per la sua resistenza alla siccità e la relativa bassa esposizione a certi parassiti.

Tuttavia, sottolinea che sono necessarie piantagioni più giovani se i carrubi devono svolgere un ruolo più importante nel futuro paesaggio agricolo.

Identifica anche colture come fichi e melograni, oltre a opzioni meno tradizionali tra cui l'argan, come potenzialmente meglio adattate alle condizioni attuali dell'isola.

L'idea di espandere le colture resistenti alla siccità sta già attirando l'attenzione a Ibiza. La Cooperativa Agrícola de Sant Antoni ha recentemente evidenziato la carruba come una coltura con potenziale grazie alla sua capacità di far fronte alle condizioni idriche sempre più difficili dell'isola.

L'acqua rimane una preoccupazione importante

L'acqua è un altro problema centrale per il settore agricolo di Ibiza.

Tur afferma che i livelli delle falde acquifere sono migliorati rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa il 42%, ma avverte che il consumo estivo continuo potrebbe impedire un pieno recupero anche se l'isola ricevesse precipitazioni normali durante l'inverno.

Il suo argomento è che l'aumento della capacità di desalinizzazione da solo non risolverà il problema.

Afferma che Ibiza ha anche bisogno di controlli più severi sull'uso dell'acqua e di una migliore applicazione delle normative esistenti.

Tur indica l'uso ricreativo dell'acqua come un'area in cui ritiene sia necessario un maggiore controllo.

Il settore agricolo ha precedentemente richiesto misure che includano restrizioni sul consumo di acqua ricreativa, un maggiore uso di acqua rigenerata e la riserva delle risorse idriche sotterranee per le attività del settore primario.

La desalinizzazione non è l'unica risposta

Tur si chiede se semplicemente l'aggiunta di una maggiore capacità di desalinizzazione possa risolvere i problemi idrici di Ibiza.

La sua posizione è che l'isola potrebbe costruire un quarto, quinto o anche sesto impianto di desalinizzazione, ma senza controllare il consumo complessivo, la domanda potrebbe continuare a superare l'offerta.

Questo riflette un dibattito più ampio a Ibiza su come l'isola gestisce le sue limitate risorse idriche durante l'estate, quando sia il turismo che la domanda agricola sono elevati.

Adattarsi a un calendario agricolo diverso

Il cambiamento climatico sta già influenzando il momento in cui gli agricoltori piantano e raccolgono.

Tur afferma che gli agricoltori stanno sempre più anticipando i raccolti, ritardando la semina e cambiando le varietà in risposta alle temperature più elevate.

Ciò crea una sfida particolare per Ibiza perché il mercato agricolo dell'isola è fortemente concentrato intorno alla stagione estiva.

Il periodo di maggiori vendite è luglio e agosto, il che significa che gli agricoltori non possono semplicemente spostare la produzione lontano dalla parte più calda dell'anno senza potenzialmente perdere l'accesso al loro mercato più forte.

Un buon raccolto di uva

Ci sono anche alcuni sviluppi positivi.

Tur riferisce che la vendemmia 2026 è stata buona, con più frutta e meno problemi di parassiti.

La vendemmia è iniziata anche prima del solito, con alcuni produttori che già a metà agosto raccoglievano l'uva.

È un altro esempio di come il calendario agricolo dell'isola stia cambiando con l'aumento delle temperature.

Il futuro della campagna di Ibiza

Tur ritiene che le sfide che l'agricoltura deve affrontare non siano più semplicemente stagionali.

Descrive la situazione attuale come una in cui il quadro agricolo immediato può apparire migliore mentre le circostanze sottostanti continuano a deteriorarsi.

A suo avviso, Ibiza sta affrontando un problema strutturale che coinvolge caldo, acqua, accesso ai terreni agricoli, invecchiamento delle piantagioni e carenza di agricoltori.

Sostiene che la risposta deve andare oltre i singoli sussidi verso una strategia coordinata per il futuro del settore primario dell'isola.

"Non più sussidi, ma un piano strategico"

La parte più forte del messaggio di Tur è la sua critica all'attuale dipendenza dai sussidi.

Egli sostiene che l'assistenza finanziaria da sola non può garantire la sopravvivenza del settore agricolo di Ibiza.

Invece, vuole un piano strategico che affronti le condizioni sottostanti che influenzano gli agricoltori, compreso l'accesso all'acqua e alla terra, la selezione delle colture e la rigenerazione delle aree agricole.

Il suo argomento non è che il sostegno agli agricoltori debba scomparire, ma che i sussidi dovrebbero far parte di un approccio strutturale più ampio.

Un paesaggio agricolo in transizione

La campagna di Ibiza è cambiata considerevolmente nell'ultimo secolo, e Tur ritiene che un'altra grande transizione sia ora in corso.

Alcune colture tradizionali potrebbero diventare sempre più difficili da mantenere nell'attuale clima dell'isola, mentre altre potrebbero diventare più importanti.

Il carrubo sta già emergendo come uno dei candidati più forti per questa transizione, mentre altre colture tolleranti alla siccità potrebbero anche svolgere un ruolo più importante.

Per Tur, la questione non è quindi semplicemente se l'agricoltura di Ibiza possa sopravvivere a un'altra estate calda.

È se l'isola possa adattare il suo intero modello agricolo abbastanza rapidamente alle condizioni che si stanno sviluppando.

Il dibattito probabilmente continuerà mentre Ibiza affronta le pressioni combinate del cambiamento climatico, del consumo di acqua, della disponibilità di terra e della necessità di mantenere un settore agricolo locale attivo.

Fonte: Intervista di Noudiari a Toni Tur, presidente della Cooperativa Agrícola de Sant Antoni

Acquista i tuoi biglietti per Ibiza da un venditore ufficiale e fidato

Clicca qui per trovare biglietti per i migliori club, feste in barca, attività e altro ancora.