Sant Antoni Pleno teso per la controversa festa a tema egiziano

29 August 2026

Un teso dibattito comunale si è svolto a Sant Antoni de Portmany riguardo alla controversa festa privata a tema egiziano tenutasi a Sa Pedrera de Can Coix il 13 agosto, con l'opposizione del PSOE che chiedeva le dimissioni del sindaco Marcos Serra e il PP al governo che difendeva la sua gestione dell'evento.

La disputa si concentra su come l'evento sia stato autorizzato, cosa fosse incluso nella documentazione tecnica e cosa il comune sapesse sull'allestimento su larga scala.

Il PSOE chiede le dimissioni del Sindaco

Durante la sessione plenaria di giovedì, il portavoce del PSOE, Raúl Díaz, ha presentato una mozione contenente 15 domande sull'evento e alla fine ha chiesto le dimissioni di Serra.

L'opposizione ha accusato il sindaco e il suo governo di cattiva gestione, mancanza di trasparenza e di non aver applicato correttamente i regolamenti. Il PSOE ha anche messo in dubbio come un evento di questa portata potesse essere stato elaborato come un'attività non permanente e a basso impatto.

Tra le questioni sollevate vi erano le strutture dell'evento, la documentazione assicurativa, l'esenzione dal rumore, i requisiti di sicurezza e la presenza di un lago artificiale.

Il Lago Artificiale

Uno dei punti più controversi è stato il lago artificiale che, secondo quanto riferito, è stato creato come parte dell'allestimento a tema egiziano.

Il PSOE ha sostenuto che la documentazione tecnica presentata prima dell'evento conteneva più planimetrie che identificavano un'area come "acqua", e ha quindi messo in dubbio la precedente dichiarazione del sindaco secondo cui il comune non sapeva che sarebbe stato installato un vero lago.

L'opposizione ha anche messo in dubbio le segnalazioni secondo cui circa 170 tonnellate d'acqua sono state trasportate per l'installazione, in particolare date le restrizioni idriche di Ibiza. Noudiari osserva che questa cifra proviene da resoconti della stampa e non è stata ufficialmente verificata dal comune.

Il Comune difende la sua gestione

L'assessore alle Attività di Sant Antoni, Eva Prats, ha difeso le azioni del governo comunale.

Ha affermato che l'evento è stato autorizzato nell'ambito del quadro applicabile per le attività temporanee e ha sostenuto che l'opposizione aveva interpretato erroneamente i regolamenti pertinenti.

Per quanto riguarda l'acqua, Prats ha dichiarato che il comune non aveva informazioni che indicassero che sarebbe stata utilizzata acqua vera per creare un lago, poiché la documentazione non ne specificava il volume o il tipo. Ha aggiunto che il consiglio sta esaminando se l'uso dell'acqua possa comportare una sanzione se si conferma che è stata utilizzata in modo improprio.

Il consiglio ha anche difeso le misure di sicurezza e ha affermato che la documentazione necessaria e le certificazioni tecniche sono state affrontate.

Il Sindaco dice che "Non c'è stato alcun segreto"

Marcos Serra ha respinto le accuse di segretezza o trattamento preferenziale.

Il sindaco ha affermato che l'evento aveva un fascicolo amministrativo contenente documentazione e rapporti e ha sostenuto che la sua organizzazione, posizione, tema e partecipazione prevista erano noti.

Ha anche chiarito che i €199 pagati erano una tassa per l'elaborazione amministrativa, non un pagamento per affittare lo spazio comunale. Serra ha riconosciuto che la tariffa potrebbe essere insufficiente e ha detto che il comune sta lavorando a una nuova ordinanza fiscale che copra l'uso degli spazi comunali.

Ha anche difeso l'elemento benefico dell'evento, notando che gli organizzatori hanno fatto una donazione di €50.000, con €40.000 destinati a Cáritas Sant Antoni e €10.000 al Motoclub.

Tuttavia, Serra ha sottolineato che una donazione non acquista un'autorizzazione o permette a nessuno di aggirare i regolamenti.

Un dibattito più ampio sull'evento

La controversia segue diverse settimane di scrutinio sulla celebrazione privata, che secondo quanto riferito includeva un'elaborata installazione a tema egiziano con una grande piramide, obelischi, un tempio e altre strutture.

L'evento è stato organizzato da Bronson e Mimi van Wyck per un gruppo privato di ospiti. I rapporti hanno differito sulla partecipazione finale, con cifre che vanno da circa 350 a quasi 500.

L'ultimo dibattito plenario non stabilisce che le presunte irregolarità si siano verificate; piuttosto, riflette una disputa politica tra l'opposizione e il governo comunale sull'autorizzazione e la supervisione dell'evento.

Per Ibiza, il caso ha anche sollevato questioni più ampie su come gli eventi privati su larga scala siano regolamentati quando si svolgono in luoghi distintivi comunali o ambientalmente sensibili.

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